mercoledì, 25 aprile 2007

Aprivo questo blog con la seguente descrizione:  

Chi sono
Chi sono: L'ho sempre saputo...fino a qualche mese fa avrei saputo rispondere...un uomo mi ha attraversato l'esistenza e ha sgretolato le mie coordinate, ha liquefatto il mio tempo, esaltato i miei sensi...ha travolto la mia anima...
I miei interessi: prefigurare

Le cose si sono modificate. 
Coerente con me stessa non cancello questo blog che mi ha accompagnato per più di un anno.
Ma è tempo di rigenerarsi.
È tempo di respirare aria nuova.

È ora di rinnovarsi!

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categoria:diario
martedì, 17 aprile 2007

Un film a colazione.
Prima del caffè.
Prima di ogni altra cosa.
Un film.

Che non è nemmeno un Film di quelli con la F maiuscola...ma è un po' come svegliarsi con una storia invece che addormentarcisi.

Un film mentre la casa si anima. Mentre la vita aldilà della porta della mia stanza inizia la sua marcia del martedì.

Un film. Storie. Una poesia che semplice semplice si lascerà portare dentro come una pennellata di bianco. Basterà per essere un po' fantasma...solo quando serve.

C'è la neve nei miei ricordi,
c'è la neve nei miei pensieri,
e se non la smetto di ricordare
mi diventa bianco
il cervello...
Tanto qui sotto nulla è peccato.

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categoria:citazioni, pensieri, diario, casa
lunedì, 16 aprile 2007

 

Sabato tutto di coccole e di sonno.
Serata con la Banchiera tornata dal nulla.
Gustav-Klimt-Danae
sole Domenica di "relazione" e relax.
Oggi c'era il sole,
E mi ha scaldato fino in fondo.
Forse ce la faccio ad affrontare la settimana che arriva.

Si. Ce la faccio .

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categoria:diario
sabato, 14 aprile 2007

ven13

Ok, lo sapevo fin dall'inizio della settimana. Venerdì 13. Queste non son cose che possono cambiare a metà giornata. Non è mica come il resto della mia vita. I giorni della settimana son li, belli legati a numeri, mesi, anni, secoli e così via. Perchè altrimenti: come farei a dire che tutto il resto è caos? Se qualcosa non sta fermo, mica ti puoi regolare se tutto il resto si muove.

Dunque: lo sapevo. Eppure non mi ero preparata adeguatamente. Non che una preparazione adeguata mi avrebbe salvato dagli eventi, ma almeno la mia psiche ne sarebbe uscita un po' meno devastata.

Potrei iniziare l'elenco di "una serie di sfortunatii eventi". Mi limito a 2. Perchè ho fede che la mia memoria elimini molto presto il ricordo degli altri. Ma con questi 2 non ho speranze, non se ne andranno per un bel po'.

Intro - Sveglia all'alba. Venerdì 13. Sciopero dei treni 9-17. Devo essere a Rm entro le 10 ma non mi fido a prendere il treno delle 8. Troppo rischioso. Una volta, in uno sciopero analogo, non fecero partire neanche i treni che si sarebbero trovati a metà percorso nell'ora di inizio sciopero.

Il treno è stracolmo di gente. Almeno il doppio del solito. Hanno avuto tutti la mia idea. Da metà viaggio si resta quasi senza ossigeno. Le persone accanto a me si addormentano..non sono sicura stiano dormendo...forse sono svenute perchè non si respira più.

Arrivo in mostruoso anticipo. (...serie di altri eventi da cancellare)

1 - Alla fine dell'impegno mattutino, mi muovo da li con una "collega" per raggiungere la facoltà. Parliamo di questioni varie legate alle scelte da prendere in questa fase. Vita accademica o lavoro. Famiglia o altro. Scelte. Si rivela appassionata di astrologia. Mi fa dono delle sue previsioni per la mia vita. Secondo lei, e secondo anche una sua amica "esperta", il mio quadro astrale annuncia che non è il caso di preoccuparsi ora. Perchè il peggio deve ancora venire. So' belle cose.

Arrivo in facoltà (...altra serie da rimuovere).

2 - Sono le 13. Non mi va di restare in capitale un minuto di più. Figurarsi aspettare le 17 e magari caricarsi con migliaia di persone sul primo treno disponibile. No grazie.

Tento la via del bus. 30 minuti di metro. Il bus parte dopo altri 30 minuti. Ed ecco lì l'Evento clou. Il bus non fa l'autostrada. Quello che ho perso per 2 minuti mi porta a casa in meno di un'ora. Questo dove salgo? In 2 ore e 50.
Tre ore in un mezzo scomodo, che fa fermate come se fosse in piena città. Passa in strade allucinanti. Vedo paesaggi di una desolazione completa. Il tizio affianco a me mi si addormenta praticamente sulla spalla. Devo anche svegliarlo perchè altrimenti perde la fermata. Sul fondo un gruppo di ragazzi di colore di rientro da una giornata in cantiere, o almeno così sembra viste le condizioni dei loro vestiti, sono capitati seduti in posti "distanti" ma non rinunciano a chiacchierare con un tono di voce altissimo. Mal di testa all'ennesima potenza.

Alle 17 sono a casa. Stropicciata, triste e profondamente provata.

Morale - Il prossimo venerdì 13 non esco dalla stanza.

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dall'Anima di: amebola alle ore 21:20 |Permalink | commenti (1)
categoria:diario
sabato, 07 aprile 2007
Altra nottata praticamente in bianco...ho visto un po' la tv ma alla fine sono tornata al pc. Due chiacchiere con qualcuno che non sentivo da un bel po'. E poi un bel film. Questo di cui inserisco un pezzettino. Me lo aveva "consigliato" un prof. in un momento informale della vita universitaria...un pranzo offerto ai collaboratori in un gesto da Maestro con la M maiuscola. Si perchè è questo che sono sempre andata a cercare nella mia vita...un Maestro o una Maestra dell'Arte di Vivere...e non è che le maiuscole vengono fuori a casaccio. No no. Intendo proprio Arte del Vivere. Ho cercato e cerco di star vicino a gente che mi pare possegga questa Magnifica Arte...a volte ci rimango un po' male, ma la maggior parte delle volte scopro dei Tesori ancora più preziosi di quelli che mi aspetto. Sono spesso piccole cose, piccoli particolari che dipingono il tutto con colori nuovi. E così in un pranzo tra studenti e prof. universitari viene fuori un accenno a questo monologo...Stanotte ero li, come sempre persa nelle mie mille-e-una domande, e mi gusto il film. Mi gusto ogni parola di questo brano...Pensavo di inserirlo "evidenziando" i passaggi che mi hanno colpito di più...poi mi sono accorta che ne avrei sottolineato 2/3 e allora lascio stare e la metto così com'è.
The Big Kahuna
 

Wear Sunscreen

Metti la crema solare

If I could offer you only one tip for the future, sunscreen would be it. The long-term benefits of sunscreen have been proved by scientists, whereas the rest of my advice has no basis more reliable than my own meandering experience. I will dispense this advice now.

Enjoy the power and beauty of your youth.
Oh, never mind.
You will not understand the power
and beauty of your youth until they've faded.
But trust me, in 20 years, you'll look back at photos of
yourself and recall in a way you can't grasp now how much
possibility lay before you and how fabulous you really looked.
You are not as fat as you imagine.

Don't worry about the future.
Or worry, but know that worrying is as effective as
trying to solve an algebra equation by chewing bubble gum.
The real troubles in your life are apt to be things
that never crossed your worried mind, the kind that
blindside you at 4 pm on some idle Tuesday.

Do one thing every day that scares you.

Sing.

Don't be reckless with other people's hearts.
Don't put up with people who are reckless with yours.

Floss.

Don't waste your time on jealousy.
Sometimes you're ahead,
sometimes you're behind.
The race is long and, in the end,
it's only with yourself.

Remember compliments you receive.
Forget the insults.
If you succeed in doing this, tell me how.

Keep your old love letters.
Throw away your old bank statements.

Stretch.

Don't feel guilty if you don't know
what you want to do with your life.
The most interesting people I know didn't know at
22 what they wanted to do with their lives. Some
of the most interesting 40-year-olds I know still don't.

Get plenty of calcium.

Be kind to your knees.
You'll miss them when they're gone.

Maybe you'll marry, maybe you won't.
Maybe you'll have children, maybe you won't.
Maybe you'll divorce at 40,
maybe you'll dance the funky
chicken on your 75th wedding anniversary.
Whatever you do, don't congratulate yourself
too much, or berate yourself either.
Your choices are half chance.
So are everybody else's.

Enjoy your body.
Use it every way you can.
Don't be afraid of it or of what other people think of it.
It's the greatest instrument you'll ever own.

Dance,
even if you have nowhere to do it but your living room.

Read the directions,
even if you don't follow them.

Do not read beauty magazines.
They will only make you feel ugly.

Get to know your parents.
You never know when they'll be gone for good.

Be nice to your siblings.
They're your best link to your past and the people
most likely to stick with you in the future.

Understand that friends come and go,
but with a precious few you should hold on.
Work hard to bridge the gaps in geography and lifestyle,
because the older you get, the more you need the
people who knew you when you were young.

Live in New York City once, but leave before it
makes you hard. Live in Northern California
once, but leave before it makes you soft.

Travel.

Accept certain inalienable truths:
Prices will rise.
Politicians will philander.
You, too, will get old.
And when you do, you'll fantasize that when you
were young, prices were reasonable, politicians
were noble, and children respected their elders.

Respect your elders.

Don't expect anyone else to support you.
Maybe you have a trust fund.
Maybe you'll have a wealthy spouse.
But you never know when either one might run out.

Don't mess too much with your hair or by the
time you're 40 it will look 85.

Be careful whose advice you buy,
but be patient with those who supply it.
Advice is a form of nostalgia.
Dispensing it is a way of fishing the past from the disposal,
wiping it off, painting over the ugly parts
and recycling it for more than it's worth.

But trust me on the sunscreen.

Mary Schmich
(newspaper columnist with the Chicago Tribune )

Se potessi offrirti un unico piccolo suggerimento per il futuro, sarebbe la crema solare. I benefici a lungo termine della crema solare sono scientificamente provati, poiché il resto dei miei consigli non ha basi più solide della mia esperienza. Ora darò questo consiglio. 
Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Oh, non ci pensare.
Non riuscirai a capire il potere
e la bellezza della tua giovinezza finché non sarà svanita.
Ma credimi, tra vent’anni guarderai le tue vecchie foto
e richiamerai alla memoria, in un modo che non puoi immaginare adesso,
quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non sei così grasso come ti sembra.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta
quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita sono inclini ad essere cose
che non t’erano mai passate per la tua mente preoccupata,
di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un annoiato martedì pomeriggio.

Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato.

Canta.

Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.

Non sprecare il tuo tempo con la gelosia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine,
è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi.
Dimentica gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa.

Conserva tutte le vecchie lettere d’amore.
Getta i vecchi estratti conto.

Distenditi.

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
sentirai la loro mancanza quando saranno andate.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono mezze scommesse.
Come per chiunque altro.

Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Non averne paura e non aver paura di ciò che ne pensa la gente.
È il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla.
anche se l’unico posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non sai mai quando se ne andranno per sempre.

Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il tuo passato
e coloro che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma per quelli preziosi dovresti aspettare.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita,
perche più diventi vecchio, più avrai bisogno
delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi nel Nord della California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.

Viaggia.

Accetta alcune ineluttabili verità:
i prezzi saliranno.
I politici diverranno donnaioli.
Tu, anche, diventerai vecchio.
E quando lo sarai, fantasticherai di quando ero giovane,
i prezzi erano ragionevoli, i politici erano onesti,
e i bambini rispettavano i più anziani.

Rispetta i più anziani.

Non aspettarti che qualcuno ti aiuti.
Forse hai un fondo fiduciario.
Forse avrai un coniuge ricco.
Ma non sai mai quando l’uno o l’altro potranno esaurirsi.

Non pastricciare troppo i tuoi capelli
o quando avrai 40 anni sembreranno quelli di uno che ne ha 85.
Sii cauto nell’accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma fidati di me per la crema solare... 
Mary Schmich
(The Chicago Tribune, 1 Giugno 1997)



 
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categoria:citazioni, pensieri, passaggio
domenica, 01 aprile 2007

Cattedrale - Carver<<Perchè sai (...) dovresti scrivere qualcosa su questo periodo, sul tuo taccuino. Cosa provi, quello che pensi. Insomma, cosa ti passa per la testa in questo periodo di malessere. Ricordati che la malattia è un messaggio che ti arriva sulla tua salute, sul tuo benessere. Ti si rivelano le cose. Prendi appunti. Capisci cosa voglio dire? Poi quando stai meglio li rileggi e capisci quale era il messaggio. Lo puoi leggere in seguito, dopo il fatto.>> 

dal racconto Febbre in "Cattedrale" - Raymond Carver, 1983

Così parla Eileen all'ex marito Carlyle in un racconto scoperto grazie a una serie di coincidenze e a lui. Il fatto che a tenere il segno di quella pagina ci sia poi un cartoncino che mi riporta altrove è poi poca cosa. Faccio una fatica immensa a tener dietro a questa serie sconfinata di coincidenze...ma torniamo al fatto.

Ho la febbre. Non troppo alta, fortunatamente. Ovviamente le ho permesso di salire solo nel we. Domani, è deciso: la butto via. DEVO seguire un corso su un software per l'elearning ed ho scomodato mezzo mondo per farmi ammettere; devo rimandare un seminario di mercoledì, devo organizzarmi per la presentazione di un libro martedì mattina in cui ci sarà un'ospite imperdibile...insomma, non c'è spazio per malesseri di nessun tipo.

Ho provato ad appuntare quello che provo durante questi giorni, come consiglia Eileen...non è che vengano fuori cose "illuminanti". Ma dice anche che tutto sarà chiaro solo "dopo il fatto". Ecco...dopo il fatto, rileggerò e capirò...forse.

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categoria:pensieri, diario
lunedì, 26 marzo 2007

shangai

Giornata piena di cambiamenti. Di tempo, di cose, di umore.
Nel complesso densa e a tratti pesante. La fine di un lavoro. L'inizio di ricerca materiale per un altro. Una fase di un terzo portata a chiusura nella notte. Per fortuna che il sabato era del villaggio e la domenica di Dio. Devo trovarmi un giorno per me.

Tra poche ore, sei per l'esattezza, un treno, pieno di insonnoliti pendolari pressati dai carichi viaggiatori del lunedì mattina (i paesani del we), mi riporterà in Caput Mundi. Vita, viaggio, lavoro, amicizia, voglia di conoscere, elain vital...e un principio di stanchezza. Le forze le raccolgo correndo, tra portatile, libri e appuntamenti. Ce la posso fare. Non so ancora per quanto tempo...ma ce la posso fare.

Stasera cena con il mio pulcino adorato: "Zia...è mia!" e giù bacetti a tutto spiano e abbracci di una spontaneità che profuma d'infinito. E pensare che fra pochi anni, o forse mesi, rifiuterà anche la minima coccola...cresce il pulcino...6 anni...e legge dovunque, comunque  e quantunque...E se invece avessi solo voglia di un quadretto famigliare come quello di stasera?

Chiarirsi le idee. Promemoria..chiarirsi le idee su cosa voglio dalla vita...

E la telefonata della buonanotte. Che quasi suona come una litania ma oggi si dipinge di un colore brillante: "Vieni a vivere con me...Quando te ne vai sto male."

E io sto li. Titubante. Devo scoprire il problema. E devo farlo in fretta. Ogni aspetto della mia vita è una scusa per non sbloccarne un altro. Devo capire...In fretta.

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categoria:pensieri, diario
mercoledì, 21 marzo 2007

La sera d'improvviso mi presento
non eri certo che sapessi dell'evento
Pur essendone poi a conoscenza
non sapevi d'icontrar la mia presenza.

Dal fondo della sala sorpreso
incontro vieni con un sorriso.

Il tempo inesorabilemente vola,
non importa che fuori piova. 

Devo andare ormai è tardi,
non è che di lasciarti poi io frema
ma non voglio che la mia man tu guardi
perchè, come tutta la mia anima, trema.

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categoria:pensieri, diario, felicità
venerdì, 16 marzo 2007

Salvavo i nostri scambi in un angolo della memoria.
Una memoria fatta di elettricità ed emozioni.
Emozioni di gioia o di dolore.
Dolore che non avrei voluto ricordare.
Ricordo che sono pronta a cancellare.
Cancellare non posso.
Posso solo salvare.

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categoria:pensieri
lunedì, 12 marzo 2007

Cuore della notte, principio del nuovo giorno.

Li ti accolgo pensiero gentile.

Li ti contemplo tra lettere dolci.

Li mi compiaccio di istinti assecondati.

Li mi rincuoro di entusiasmi donati.

 

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categoria:pensieri